Il programma e i valori della lista

L’alternativa al governo provinciale delle destre va posta in primo luogo sul piano culturale: le logiche della  crescita economica incontrollata, della precarizzazione del lavoro, della emarginazione degli immigrati, dello sfruttamento senza limiti del territorio, del declino della scuola pubblica vanno radicalmente rovesciate in nome di un progetto che fa dell’inclusione sociale, dello sviluppo sostenibile, dell’integrazione culturale, del rafforzamento dell’istruzione e formazione scolastica i propri punti di riferimento per una proposta chiaramente ‘altra’ rispetto all’azione delle giunte provinciali leghiste che si sono succedute dal 1995.

La crisi economica ha messo in questi anni radicalmente in discussione le certezze dei tanti esponenti della destra che avevano celebrato il “modello Nordest” cantandone le sorti “magnifiche e progressive”.

Ovviamente, le ondate di disoccupazione e di cassa integrazione hanno trovato del tutto impreparati gli amministratori regionali e provinciali leghisti, ancora impegnati a propagandare il “piccolo è bello” mentre le aziende chiudevano e migliaia di lavoratori si trovavano senza reddito o con lo stipendio dimezzato.

E’ proprio dal lavoro, allora, che iniziano le nostre proposte programmatiche. Continua a leggere