Dopo l’assurdo divieto a Mogliano tornano a sventolare le bandiere

Due giorni fa a Mogliano chi stava tenendo il gazebo in piazza per presentare la propria lista agli elettori ha avuto una brutta sorpresa: i vigili hanno ritirato manifesti e bandiere, minacciando multe e appellandosi ad una direttiva che vietava tutta la propaganda che non fosse sui tabelloni del comune.
Divieto alle bandiere politiche di sventolare, propaganda solo in movimento!

In buon ordine chi era presente ha ritirato le proprie insegne ma gli unici a rimanere visibili erano i leghisti, con il leone di San Marco.

La cosa ci è parsa subito assurda, noi dovremmo tornare alla propaganda clandestina mentre il faccione di Muraro, ampiamente foraggiato di denaro, gira indisturbato sui camion e per settimane ci ha guardato dai cartelloni pubblicitari. Uno scenario inquietante che ha poco a che fare con il senso democratico del nostro paese.

Eppure in tanti sono rimasti con la bocca chiusa, hanno accettato l’imposizione senza proteste, come fosse normale.
Forti della Costituzione abbiamo alzato la voce, la degenerazione della politica non può essere già arrivata a questo livello, ed ecco l’esito sulla Tribuna di oggi, che accogliamo con soddisfazione.

Alessandro Squizzato

DOPO L’ACCUSA DI ATALMI
Vessilli rimossi, Azzolini si scusa

 MOGLIANO. Bandiere negate ai gazebo del centrosinistra, mea culpa di Azzolini: «Spiacevole inconveniente». Domenica mattina la polizia locale moglianese è intervenuta ai gazebi delle forze politiche in lizza per le provinciali obbligandoli a rimuovere i vessilli e i loghi di partito. «A Mogliano non esiste alcun divieto di esporre bandiere di partito nei gazebo elettorali – replica Azzolini alle accuse mossegli in particolare da Atalmi di Sinistra Trevigiana – il confronto è il sale della democrazia e, come sindaco, ho il dovere di promuovere occasioni di dialogo. Non esiste alcuna ordinanza e la direttiva del Ministero degli Interni è chiarissima: si possono esporre vessilli, bandiere e loghi di partito all’interno del perimetro del gazebo. Ciò che è successo è spiacevole, è sicuramente un malinteso, ma frutto di chi, anche in queste occasioni, cerca di alzare i toni, tirando per la giacchetta i nostri vigili». (m.m.)